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Storia

 

  • fondazione

E venne il 1976 con le due terribili scosse di terremoto in Friuli, e tutto cambiò.
Sicuramente è stato un insieme di circostanze a far si che gli Alpini si buttassero in quella meravigliosa avventura friulana: aiutare i fratelli, superare d’un solo colpo l’abitudine a pensare per sé e per la propria famiglia.
Tutti a seguire il Franco Bertagnolli, indimenticato Presidente Nazionale.
La Sezione di Valdagno fu assegnata al 10° cantiere, quello di Pinzano al Tagliamento e i suoi volontari fecero il loro dovere ed anche di più.
Nuova emozione quando, allertati dalla Prefettura di Sondrio, gli Alpini della nostra zona dissero si alla richiesta d’aiuto. Il Nucleo di Protezione Civile di Recoaro era stato costituito da appena due mesi e già partiva per portare soccorso in Valtellina: era luglio del 1987.
Poi a casa nostra, su invito della Prefettura di Vicenza, a sorvegliare la frana di Fonte Abelina che minacciava di isolare Recoaro: un servizio di volontariato durato dal 27 giugno al 9 luglio del 1989.
Nel 1993, si è sentito la necessità di riorganizzare il Nucleo di Protezione Civile, coinvolgendo tutti i 23 Gruppi della Sezione rendendolo una struttura unica sezionale. Neppure il tempo per l’attrezzaggio che è subito dovuto intervenire con l’alluvione in Piemonte del novembre 1994. Successivamente la Versilia in Toscana e poi il terremoto dell’Umbria e Marche del settembre 1997 dove ancora adesso rimane il favoloso rapporto con la frazione di Vescia nel comune di Foligno dove i volontari hanno operato.
Poi è toccato a Sarno in Campania a contrastare ancora eventi causati dalla forza della natura o dall’incuria dell’uomo.
Poi un giorno del 1999 il Nucleo di Protezione Civile è partito per l’estero destinazione Kukes (Albania), non più per affrontare disastri dovuti a cause naturali, ma per eventi causati dall’odio tra popoli, poi a Valona per la missione Arcobaleno nel campo della Regione Veneto.
Poi di nuovo in Italia in soccorso per le alluvioni in Val d'Aosta.
Abituati all’estero il Nucleo è stato impiegato anche in Francia (2000) e precisamente a Bergerac in Bordogna.
Il Nucleo nel frattempo con sostegno delle convenzioni con il comune di Cornedo Vicentino e di Castelgomberto, l’aiuto di un istituto bancario locale e dei Gruppi, è riuscito ad assicurarsi un’autonomia sia sul piano del trasporto sia logistico.
Attualmente il nucleo è composto da circa 120 volontari.
L’Alpino è visto come un punto di riferimento, al quale ci si può rivolgere con fiducia e certezza.

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